Riceviamo dalla Fondazione Sinfonica, quindi pubblichiamo e replichiamo…

Intanto ci giunge notizia della rinuncia del possibile candidato alla Presidenza della nuova Orchestra Sinfonica

In relazione ai due articoli apparsi sulla testata giornalistica online de “Il Ponente”, rispettivamente, in data 27.03.2021 con il titolo “Un nuovo CDA per l’Orchestra Sinfonica, il Palafiori, Area Sanremo, il bilancio in rosso“, a firma di Illy MASPER, ed in data 22.03.2021 con il titolo “Il CDA dell’Orchestra Sinfonica pronto a lasciare?“, ancora a firma di Illy MASPER, il sottoscritto Dott. Livio EMANUELI (nella foto, ndr), nella qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, deve precisare quanto segue. Per prima cosa, nell’articolo del 27.03.2021, appena citato, il titolo ed alcuni aspetti del testo rischiano di far pensare ai lettori che il “bilancio in rosso” riguardi la situazione economica della Fondazione Orchestra Sinfonica, cosa assolutamente errata. A questo proposito, per evitare che l’opinione pubblica possa essere in qualche modo fuorviata da quanto espresso nel predetto articolo, si chiede che vogliate precisare e, per quanto possa occorrere, rettificare, pubblicando in un Vostro prossimo articolo una nota che indichi come per l’anno 2020, nonostante le immense difficoltà dovute alla pandemia, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo abbia finalmente raggiunto un bilancio in forte attivo, la cui precisa entità potrà essere comunicata in via ufficiale solo a seguito dell’approvazione del bilancio nei termini di legge. Per quanto concerne l’articolo del 22.03.2021, sopra menzionato, l’esponente è obbligato a rilevare che vi sono molti aspetti inveritieri e, a tratti, francamente offensivi e diffamatori, in relazione a cui si confida in una Vostra pronta rettifica, riservando ogni più opportuna tutela del nostro Ente nelle sedi e nelle forme di legge. In particolare, a proposito del format “Area Sanremo”,  che nel vostro articolo viene definito come “altro disastro gestionale”, espressione che da un lato lede il decoro ed il prestigio professionale del C.d.A. della Fondazione rappresentata dal sottoscritto (cui indirettamente vengono attribuiti dei negativi risultati di gestione, cosa lontana anni luce dalla realtà) e dall’altro tende ad ingenerare l’idea che possa aver determinato uno scarso utile economico, si deve precisare che questo Consiglio di Amministrazione è riuscito nell’impresa non solo di portarlo ad un grande successo, per qualità ed importanza della manifestazione, ma di renderlo foriero di un utile in continua crescita, con un margine attivo che per l’anno 2018 si attestava sugli €. 30.000,00, che è addirittura raddoppiato per l’anno 2019 con un margine attivo di €. 60.000,00 ed è ulteriormente migliorato per l’anno 2020 con un margine di utile differenziale di €. 65.000,00. In merito alla riconferma o sostituzione del C.d.A. tuttora in carica, che surrettiziamente viene presentata come dipendente da scelte esterne allo stesso organo di governo dell’Ente musicale, si deve precisare che i membri dell’amministrazione collegiale della Fondazione Orchestra Sinfonica hanno a suo tempo accettato l’incarico allo scopo di risanarne i conti, dopo anni di importanti passività, per riportare il sodalizio musicale ad una condizione non solo di pareggio, ma addirittura di attivo in bilancio. Ed è solo perché questi importanti obiettivi sono stati finalmente raggiunti, oltretutto con un ragguardevole margine di utile per la Fondazione, che i membri del C.d.A. stanno attualmente valutando la possibilità di rassegnare le dimissioni, avendo positivamente concluso il loro compito. Infine, l’affermazione contenuta nel citato articolo, ove si afferma “…sperando peró che il Ministero che finanzia, non si accorga che non sta sponsorizzando una grande Orchestra Sinfonica, ma una semplice Ensamble, molto brava sicuramente, ma pur sempre numericamente decisamente ridotta“, appare diffamatoria laddove il nostro importante sodalizio musicale viene declassificato ad un rango quasi di “complessino” (che peraltro si scrive ensemble, in francese) con pochi musicisti, che nulla avrebbe da spartire con le vere orchestre: viene da domandarsi quale titolo o qualifica musicale possa avere chi ha redatto il suddetto articolo, per dare un giudizio così lapidario, e come possa un cittadino della nostra amata Sanremo manifestare la speranza che il Ministero non privi l’Orchestra di uno dei suoi mezzi di sostentamento, con un tono tanto ironico e malizioso da far intendere che il reale auspicio sia il contrario. Con la presente, si chiede pertanto che sia pubblicata un’opportuna nota di rettifica, che ben tenga conto dei rilievi mossi. Con i più distinti saluti, Dott. Livio EMANUELI (Presidente del C.d.A della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo)

RISPOSTA

A questa poco convincente Vs Difesa d´Ufficio rispondo tralasciando l’aspetto minaccioso. Non mi preoccupa e non è mio compito cercare di tutelare l’immagine della Fondazione che, secondo me, si sarebbe un pó annebbiata da sola. E’ vero invece che il nostro articolo di ieri intendeva parlare del disastroso bilancio della cittá di Sanremo (confermato oggi su Sanremonews.it) e non del bilancio della Fondazione Orchestra Sinfonica (ma gli addetti ai lavori lo hanno capito benissimo). Detto questo, sarebbe comunque opportuno verificarlo, questo bilancio, ammesso che venga approvato; poi se ne potrebbe discutere. Quindi nessuna rettifica, tanto meno per le altre accuse del tutto strumentali. Attendiamo gli sviluppi, poi decideremo se avremo avuto torto o ragione: in ogni caso, sapremo cosa fare. Questa Sua prima ed ultima gestione, carissimo Presidente Emanueli, risulta positiva? Beh se così fosse, meglio per tutti! Tuttavia sarebbe interessante sapere quale sarebbe la strada che avrebbe portato a questa chiusura positiva del bilancio e soprattutto a chi andrebbe il merito, quello reale, che magari non appare sui bilanci. Redigere un verbale siamo capaci in molti. Farlo approvare da funzionari (magari compiacenti?) anche. Tanto poi, chi li controlla alla fine? Il Consiglio Comunale? Se poi il Vs bilancio risultasse attivo di 65.000 Euro, cosa sono per mantenere in piedi una Fondazione che solitamente si considera addirittura la Cassaforte piena di soldi (che invece non ha?) di un Ente o di una grande Azienda? 

Morale? C’è poca chiarezza. Per cui, non avendo la possibilitá di controllare, anche se sono Atti Pubblici (ma che nessun Ufficio consegnerebbe mai), l’unica strada, per vedere se c’è stata vera trasparenza, sarebbe quella di informare la Procura della Repubblica che a sua volta informi la Corte dei Conti di Roma, affinché indaghino su una situazione gestionale andando, magari, indietro di almeno 9 anni (volendo tralasciare il Suo). Quindi, lo fate Voi? O ce ne dovremmo occupare noi? Ultima considerazione: personalmente adoro le Orchestre Sinfoniche e lo dico come ex orchestrale. Quindi vorrei veder crescere quella di Sanremo, un tempo prestigiosa, e non invece assistere ad un degrado numerico che non merita. In questo senso ci sono parecchie testimonianze pronte a confermare questa e altre tesi, anche preoccupanti. Notizia di alcuni minuti fa: il possibile candidato alla Presidenza della Sinfonica rinuncia!  

Ilio MASPRONE

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