L’Anonimo Italiano, il cantante con la maschera argentea, tra i finalisti al SanremoCantaNapoli il 26 settembre al Casinó Municipale.

Di Susanna Giusto

SANREMO. Atto definitivo per la Commissione d’Ascolto di SanremoCantaNapoli che ha dovuto sostituire una giovane ritiratasi l’altro ieri per seri motivi familiari. Peccato perché aveva un brano molto interessante, ma al tempo stesso il concorso non ha patito la perdita: al suo posto è subentrato ufficialmente un brano, cantato nientemeno che da un personaggio che appartiene alla categoria Big della canzone italiana degli anni ’90. Si tratta di Anonimo Italiano (alias Roberto Scozzi), che divenne molto popolare perché cantava coperto in viso da una maschera argentea e con la voce identica a quella di Claudio Baglioni. La cosa venne mal digerita da Baglioni che tentò di diffidarlo, ma perse in partenza, perché il magistrato ritenne che non si trattasse di plagio (come asseriva Baglioni) perché la voce era, ed è tutt’ora, la sua, unica e originale.

Comunque, non fu un periodo facile per il cantante mascherato, nonostante avesse fino ad allora pubblicato diversi CD anche di buon successo internazionale, tanto da essere chiamato da Richard Clayderman per realizzare un duetto sul brano “E così addio” (BMG-Ariola). Adesso, dopo un’intervista realizzata da Vincenzo Mollica di Rai 1, il cantante vuole tornare alla ribalta e decide di partecipare, come concorrente, al SanremoCantaNapoli con due pezzi in puro napoletano; uno edito: “A canzunciella” (aveva già previsto una riedizione) e l’inedito in concorso, “Ammore ammore ammore”, scritto e arrangiato dal compositore napoletano Piero del Prete.

Una presenza, quella dell’Anonimo Italiano, che fa capire che anche i Big, se hanno un’intelligente dose di umiltà, possono rimettersi in discussione senza problemi, diversamente da altri artisti (e sono stati davvero molti) napoletani, anche bravi, ma che credono di essere Big, perché noti a Napoli e d’intorni. Nel 1995 Anonimo Italiano incise un disco che totalizzò 120.000 copie vendute (grazie al successo di “Anche questa è vita”), che gli valsero un Disco di Platino. Nel frattempo, pubblicava il suo primo album in lingua spagnola, venduto in Costa Rica, Cuba e in altri Paesi del Centro America. Nel 1997 esce il suo secondo album “Buona fortuna”, anche questo certificato Disco di Platino. A distanza di 7 anni esce con l’album “Five” che contiene 10 brani inediti, uno dei quali in duetto con Amedeo Minghi; nel 2014 pubblica “Diario di un amore”, una compilation dei maggiori successi più due inediti (edizioni Warner Chappell-Universal Music). E adesso é in arrivo a Sanremo. Stay tuned!


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