Il passato Salone del Libro, riflessioni e tanta cultura


di Nicola Tavoletta
Pres. ACLI Terra

TORINO. Quest’anno con 115 mila metri quadri espositivi, 573 stand, 48 sale e 13 laboratori, per oltre 1600 eventi in programma al Lingotto e più di 600 sul territorio cittadino con il Salone Off, il grande Salone del Libro di Torino ha straordinariamente superato se stesso. Personalmente ho partecipato in rappresentanza di ACLI TERRA per incontrare autori e case editrici che si confrontano con la nostra Organizzazione nell’ambito della Campagna “Colture&Culture”, che evidenzia come la creatività delle professioni del mondo rurale e delle marinerie abbiano bisogno di una continua evoluzione culturale oltre che tecnica. Sia nella produzione, che nella trasformazione, fino alla commercializzazione. Qui offro la mia guida tra gli spazi del Lingotto per presentare ai lettori de alcuni libri ed autori incontrati nella kermesse torinese. Una delle case editrici tra le più vivaci nell´organizzazione di eventi è stata sicuramente la DFG Lab che si occupa di Sport che aveva riproposto nel suo stand proprio un duo ligure, Fulvio Damele e Luca Amoretti, con un curioso testo già recensito su queste pagine, ma che in quei giorni aveva attirato l’attenzione di sportivi presenti: “Coccodrilli, reti e cucchiai – La doppia vita delle parole nel calcio”. Proprio la storia del football ligure ha avuto grande onore nella sala Olimpica quando, durante la presentazione del libro “Un amore chiamato Calcio”, i collezionisti presenti hanno esposto due cimeli introvabili: la maglia del Genoa indossata da Claudio Sala nella stagione 1981/82 e quella della Sampdoria della stagione 1986/87di Michele Zanutta. Bellissima è stata poi la presentazione della biografia della campionessa para olimpionica Carlotta Gilli. Il crescente scrittore romano Mauro Giorgini che ha scritto la storia della Gilli nel libro “Una Luce nell’acqua”, ripercorrendo ogni emozione personale e pubblica, ovviamente comprendendo tutti i record del mondo e i trionfi delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Un tema nelle aspettative di tutti, ma straordinariamente difficile, lo ha azzardato la giornalista e studiosa di teologia e filosofia Virginia Saba che ha presentato il suo libro appena pubblicato da IF PRESS “Tracce di felicità”. Un’agevole guida di spiritualità; un manuale di facile lettura che insegna come fare spazio nell’anima e ‘indossare l’universale’. Il consiglio numero uno, per la Saba, per vivere felici è eliminare ‘tutti i condizionamenti esteriori, solo allora si potrà agguantare il divino, unica via di gioia duratura. Con la sua naturale eleganza, durante l’intervista di presentazione al PAD OVAL, ha attraversato la storia tra filosofi e statisti, cogliendo le riflessioni pubbliche più intime, offrendo un piacevole orientamento. L’autrice poi ha riportato l’esempio di Beethoven che completamente sordo, triste e solo, ma ha donato una gioia smisurata all’umanità componendo la Sinfonia n.9. La nostra trasferta a Torino, poi, è stata accompagnata dall’opera di un’altra donna, questa volta poetica: Adele Tramontano. L’autrice napoletana, ma romana di adozione ha proposto il “Per te, che sei il mio mare”, una vivace raccolta di poesie e dipinti che ha realizzato intrecciando le sue passioni più viscerali che la animano con l´attrazione per il mare che ne raffigura sintesi ed evoluzioni. Molte opere, tante pagine hanno avvolto ogni visitatore di questo coinvolgente evento che ha chiaramente scosso l’anima culturale della nostra Organizzazione. Infatti, per il secondo anno, ci spinge a promuovere intellettuali protagonisti delle riflessioni che spesso portano a ragionare su nuovi orizzonti per le nostre realtà territoriali. Possiamo dire chiaramente che ACLI TERRA, oltre agli agronomi, tanta visione ce l´hanno messa gli artisti.