Festival, ecco perché devono ritornare a Sanremo Amadus e Fiorello nel 2022.

di Illy Masper


SANREMO. Riprendendo l’articolo pubblicato la settimana scorsa, nel quale si puntualizzavano alcune defezioni strutturali e musicali del Festival passato, si lasciava tuttavia intravedere la possibilitá che Ama e Fiore, per la terza edizione insieme, ci avrebbero ripensato e soprattutto Amadeus aggiungeva che bisogna – nel caso – trovare quanto meno nuove idee. Molto giusto, molto vero, quest´anno la particolaritá dell’edizione Covid, ha certamente penalizzato e quindi influito sui risultati finali dell’evento sanremese che ha lasciato strascichi, forse anche penali. Tornando ai due Eroi del palco e ripensando al 2022, il Festival dovrá rispondere al pubblico che non ha amato alcune delle scelte di marzo: artisti (purtroppo noti) e parecchie canzoni non sono state all’altezza della scena sanremese che avrebbe meritato di piú proprio perché il telespettatore, essendo abbastanza costretto a seguire Sanremo, non potendo uscire di casa, avrebbe voluto ascoltare qualche brano diciamo piú sanremese. Non e stato cosí: di sanremese c’era ben poco a parte la bellissima performance della Vanoni con Gabbani; un pezzo davvero sanremese ed emozionante che se fosse stato in gara chissá come sarebbe andata a finire. Quest’anno hanno vinto i Social e adesso assisteremo, il 22 maggio, al Festival Europeo e cosí vedremo se i Maneskin verranno consacrati o mandati a casa. Dal risultato che verrá la Rai probabilmente deciderá le sorti del prossimo Festival? Cambiare o restare sanremesi? Perché invece il duo Fiore e Ama devono tornare a Sanremo, sempre che il Festival resti sanremese? Perché quello che hanno consegnato al pubblico televisivo é stato un Festival costretto da esigenze, forzato a dismisura e la mancanza del pubblico in sala ha messo in crisi oltretutto il Duo tanto da farli insistere su atteggiamenti obbligati dalle circostanze. La lungaggine dell´esagerate serate ha costretto i conduttori a forzare la mano per coprire cinque ore di tv, per cui ha massacrato il telespettatore al punto che a mezzanotte se né andato a dormire. Un’edizione dettata dunque da esigenze aziendali, che ha costretto Ama e Fiore di non poter essere impeccabili come lo sono stati l’anno scorso. La Rai quindi avrebbe il dovere di insistere e rinnovargli subito la fiducia e avere molto piú rispetto per il telespettatore costretto a pagare il Canone. I ragazzi invece devono convincersi che tornare a Sanremo significa restituire al pubblico quanto gli è stato tolto, a causa della crisi sanitaria certamente, ma molto altro ancora, che non è poco (nella foto Ama con la sorprendente Elodie).

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