ECCO IL FESTIVAL DEI SOCIAL: FEDEZ E MICHIELIN CON ORIETTA BERTI SPARTIACQUE TRA MELODIA E RAP?

di Katia Ferrante

SANREMO. Leggermente distanziati come si conviene da Decreto anti-Covid i due interpreti dell’esaudiente fotografia si scambiano sguardi poco rasserenanti, al limite dell’ingrugnito, e paiono dirsi l’un l’altro: “Ma che ci faccio con questa tipa? – E io che ci faccio con questo tipo?”. Loro sono due personaggi indubbiamente da Social: lei cantante, bravina, visino pulito, modi garbati, che studia ancora per stare al passo della grande Artista. Chissà. Forse. Lui, uomo tattoo arrivato, che canta, o cantava il rap, che sposa però una bellissima donna di successo e insieme fanno cose eccellenti, ma sono anche due bravissimi genitori. Chi li ha messi insieme per l’operazione Festival 71 non ha pensato tuttavia ad una inesistente alchimia musicale tra i nostri bravi ragazzi, ma alla novità di candidare due ex con tanto di Chiara Ferragni al seguito. Perché lei ci sarà, come avevamo già confermato cinque mesi fa: in un modo o nell’altro ci sarà. E sarà così, perché una buona moglie segue sempre il marito, soprattutto quando conviene. Coloro i quali hanno potuto ascoltare il brano dei due eroi Social Media, Fedez e Michielin porteranno a Sanremo, pare si siano messi a sorridere. Vedremo, anzi sentiremo.

Questo Covid-Festival il buon Amadeus l’ha pensato coinvolgendo prevalentemente “giovani artisti” (ma non tutti con la A maiuscola) che fanno tendenza su Facebook, Instagram, ognuno con decine di milioni di Follower: ma faranno anche audience televisivo? Quest’ultima è una domanda!

In mezzo a questi scatenati rapper, il caro Ama ci ha messo però una grande Signora del bel canto italiano, l’inossidabile Orietta Berti tanto per non far dimenticare che una volta al Festival della Canzone Italiana c’era anche la melodia. Tra gli “ospiti” aspettiamoci comunque l’inedito trio canterino composto da Fiorello, Berti e Ama (tanto non costano per l’extra) che in questi ultimi tempi ci sta provando, nonostante ammetta di essere stonato. Non fa niente, funzionerà bene lo stesso, come funzioneranno molti altri nomi tutti italiani che saliranno sul palco di un Teatro Ariston, semivuoto. Quest’ipotesi verrà valutata a metà gennaio e un prossimo Decreto Befana potrebbe convalidarlo oppure ammettere che il pubblico ci sarà: sarebbe un grande trionfo musicale, ma soprattutto sociale.

Buon Natale da tutta la redazione de il Ponente, direttore Ilio Masprone compreso, che al prossimo Festival, da queste colonne, promette scintille.

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