Covid 19, da Ventimiglia a Finale Ligure lo sconforto di Sindaci e Assessori al Turismo

Di Illy Masper


PONENTE LIGURE. Le nuove disposizioni governative emanate dal Governo per il settore turismo non accontentano nessuno, tanto meno i Sindaci e gli Assessori competenti del nostro Ponente, molto dubbioso sulla ripartenza economica in vista dell’estate turistica che tale non sarà. In evidenza sono soprattutto le contrastanti misure distanziali che tutti i locali pubblici dovrebbero applicare. Si parla di 4 metri, di 2 metri, di 1 metro, ma soprattutto si parla molto della confusione che il Governo sta creando con regole e appelli, anche ridicoli, e che sovente contrastano, tra l’altro, con quelle emanate da singole Regioni.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dice una cosa e il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ne conferma un’altra. E i gestori non sanno a chi dare retta, mentre cercano di tracciare una mappa in ogni locale per distanziare un cliente dall’altro. Che andrà a finire che resterà a casa, perché non avrà nessuna voglia di andare a cena con amici e parenti e stare lontani, 2 o 4 metri, non si sa bene. Una regola che comunque rientra bene nelle 1000 stupidaggini all’italiana e in un Governo che non vuole rendersi conto di cosa si stia facendo all’estero in questo settore, oltre a ridere di noi. Certo le mascherine si, i guanti anche, la distanza di un metro va bene, ma facciamo cenare o pranzare tranquilla questa gente che non ne può più di stare a sentire i discorsi della politica romana, disorientata e confusa più che mai.

Il Ponente (ma anche il resto d’Italia) deve vivere, deve riprendersi da questo shock sanitario e stare attento a quello che dicono i Soloni dell’alta sanità nazionale, perché abbiamo la sensazione che vogliano insistere sul mantenere questo clima di terrore fino all’arrivo del vaccino. Ma perché, ci domandiamo? (nella foto il plexiglass tra i tavoli).