Confidando presto nell´addio alla pandemia, la cittá pensa al futuro e al Festival 2022?

Con una domanda: ancora Amadeus o Carlo Conti?  Il dibattito sia aperto…!

di Illy Masper

SANREMO. Dando quasi per scontato che la gestione di questa pandemia molto presto metterà fine al supplizio cui siamo costretti, la cittá dei fiori pensa giustamente al futuro che, per lei, é essenzialmente il Festival della Canzone (ma anche il Parco Alfano, il nuovo Porto e Palafestival, dice il Sindaco Alberto Biancheri), quest’anno vissuto in sofferenza dal punto di vista turistico. Non era mai successo che l’evento Festival potesse concludersi con un disastro economico. Ció nonostante quindi l’imminente estate dará gli opportuni segnali di ripresa che il Paese si aspetta, almeno da maggio in poi. Restiamo in ambito Festival perché alcune novitá stanno emergendo anche a seguito dei risultati dell’ultima edizione di Ama e Fiore che hanno messo in campo il meglio del loro repertorio artistico. Un binomio che ha funzionato in pieno per due anni, mentre il terzo é ancora tutto da vedere. Nel frattempo la Rai, con quello che sará il nuovo CDA, affronterá quanto prima l’argomento Sanremo e soprattutto a chi affidarlo. Sará ancora Amadeus, che se lo meriterebbe? Oppure si pensa ad un’alternativa che si potrebbe chiamare ancora Carlo Conti? Ma in gioco c’è anche Massimo Ranieri con Serena Rossi (piú brava come attrice), Alessandro Cattelan con Lodovica Comello o Ema Stokolma o Adrea Delogu. Non dimentichiamo tra l´altro che Conti nella sua ultima apparizione sanremese aveva preannunciato che prima o poi sarebbe ritornato in Riviera, quindi, dopo aver attraversato il Covid, il 2022 potrebbe essere il suo anno? Chi lo sá! Resta il fatto che il dibattito é aperto quindi la domanda spontanea é: chi vorrebbe il pubblico, a scelta tra Amadeus o Carlo Conti? L´amletico problema lo potrebbe risolvere un referendum popolare; oppure, che il lettore mandi una sua risposta! Se non altro, per avere una percentuale di confronto da valutare. Tanto, poi é la Rai che decide come le pare. Certo, in questo particolare momento il Paese ha problemi che sono piú prioritari che non mettersi a discutere del prossimo conduttore di Sanremo: infatti l’argomento è prematuro. Ma potrebbe portare un sorriso, cercando di dimenticare quello che sta succedendo attorno a noi; diciamolo: quando si parla di Festival di Sanremo, ci concediamo un momento di svago. Nei pensieri di ognuno sarebbe utile mettere la parola Ricominciamo. Cerchiamo di programmare il futuro, che non é poi cosí scontato, anzi, probabilmente dovremo reinventarcelo. La questione Sanremo quindi certamente è secondaria rispetto a tutto il resto (per cui che sia Amadeus o Carlo Conti, l’Italia sopravviverebbe in ogni caso), ma torna alla ribalta per riconoscere meriti e demeriti della nostra economia. Per cui rispondere all’invito ci sembra doveroso per tutti, anche per il grande popolo del Festival.

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