Battistotti: dopo Covid-19 il Casinò diventerà punto di riferimento per eventi organizzati da Pubblico e Privato?

di Illy Masper

SANREMO L’appassionante intervista rilasciata l’altro ieri al popolare sito internet www.sanremonews.it dal Presidente del Casinò Municipale, l’Avvocato Adriano Battistotti (nella foto) al collega Pietro Zampedroni ha, di fatto, messo in luce alcuni aspetti interessanti che vale la pena approfondire.

La bella chiacchierata in diretta streaming poggiava su alcune riflessioni: la sicurezza sanitaria, che alla riapertura della casa da gioco sarà garantita attraverso nuovi termo scanner, atti a misurare la temperatura corporea di chi entra; la riorganizzazione tecnica di alcuni settori interni, approfittando del forzato stop dell’attività del Casinò; la ripartenza delle attività, non solo quella dei tavoli verdi e delle manifestazioni collaterali, ma anche della ristorazione, soprattutto da settembre in avanti, visto che non si sa come andrà l’estate, con il coronavirus ancora troppo presente.

Ma il punto fondamentale è ancora un altro: quello di rivedere la programmazione degli Eventi insieme al Comune e al privato! Si parla di quest’ipotesi da anni, ma mai nessuno l’aveva affrontata prima con la calcolata sicurezza che sta invece utilizzando oggi Adriano Battistotti. Se si arriverà a questa, che pare l’unica soluzione possibile, sarebbe un gran passo avanti per l’Amministrazione che dimostrerebbe di guardare oltre il proprio piccolo “orticello” (spesso troppo politico); se poi si aggiungesse anche la collaborazione dei privati, soprattutto locali (che sono da tenere in più seria considerazione), allora il cerchio si chiuderebbe a favore della città dei fiori.

Una svolta? Ci crederemo solo quando partirà la chiamata del Pubblico verso il Privato. La ripartenza del Casinò da agosto/settembre – come diceva nell’intervista – segnerà dunque la ripresa di Eventi importanti: quelli storici, come il MOAC al Palafiori e Piazza Colombo, e altri più recenti (uno a settembre sarà una grande sorpresa) previsti all’Ariston, al Teatro del Casinò e in altre location, alberghiere comprese. La casa da gioco, dopo il coronavirus, diventerà dunque il volano per un turismo meglio organizzato e che raggiunga anche nuova clientela? Tutti buoni propositi che vanno a scontrarsi poi con gli investimenti: Comune e Casinò dovrebbero infatti mettere in campo nuove risorse, indispensabili per investire con il proposito di ampliare la gamma di eventi e reperire nuove clientele anche, più popolari.

Meglio 1000 giocatori da 100 euro ciascuno, che uno da un milione, perché se decide di andarsene, addio redditi”. Frase pronunciata dal Presidente Battistotti che ha indicato comunque una nuova strategia di marketing pratico: ma è affiancato dalle persone giuste?

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