Albisola diventa capitale della Urban Art con l’artista Ozmo: un laboratorio a stretto contatto con i giovani

L’Assessore alla Cultura e all’Istruzione Simona Poggi: “Una nuova opera site-specific permanente per la città”

di Tiziana Pavone


Albisola Superiore accoglie l’artista Gionata Gesi, in arte OZMO (più sotto la sua biografia), per un progetto di ampio respiro che vedrà la realizzazione di un’opera di arte pubblica sulla facciata dell’Istituto comprensivo delle Albisole. Pioniere della street art e urban artist riconosciuto a livello internazionale, OZMO lavorerà sulla facciata del plesso scolastico per diversi giorni. Il progetto è stato ideato dall’Assessore alla Cultura e all’Istruzione Simona Poggi, realizzato grazie al prezioso contributo della Fondazione A. De Mari.

Dal 14 maggio, l’artista sarà all’opera in via alla Massa, interagendo anche con gli alunni della scuola. Per OZMO, che è stato invitato a dipingere nello spazio pubblico delle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana, quello di Albisola è il primo murale realizzato su un edificio scolastico europeo.

L’intervento site-specific di OZMO ad Albisola si propone come un’opportunità di valorizzazione  e condivisione. Da un lato la città avrà un murale firmato da uno degli artisti italiani più affermati sulla scena internazionale, dall’altro sarà anche un’occasione di scoperta e di incontro. OZMO opererà infatti in un laboratorio artistico a cielo aperto. Sarà possibile vederlo dipingere, applicare le tecniche della pittura accademica alla dimensione monumentale, utilizzare con maestria le bombolette spray fino al completamento dell’opera.

Così l’Assessore alla Cultura Simona Poggi: “OZMO realizzerà una grande opera di arte urbana in grado di dialogare con il contesto, riscritto nel segno della bellezza e della contemporaneità. Un’opera che stupirà grandi e piccini e che nello stesso tempo sarà in grado di stimolare la riflessione, perchè aperta a più livelli di interpretazioni e letture. In quest’anno così travagliato e complesso, segnato dalla pandemia, Albisola avrà un nuovo elemento artistico, unico nel suo genere, che unirà  la tradizione del territorio e  l’innovazione. Mi auguro possa essere una grande sorpresa per tutti e in particolar modo per gli studenti dell’Istituto comprensivo delle Albisole, che avranno la possibilità di rapportarsi con l’artista e con le sue pratiche creative“.

In programma anche due inaugurazioni: la prima, prevista per venerdì 21 maggio sarà dedicata agli studenti. Durante la seconda, che si terrà nella mattinata di sabato 22 maggio, l’opera verrà invece presentata alla cittadinanza nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 (*)

In caso di maltempo prolungato le inaugurazioni verranno riprogrammate. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sui canali social istituzionali.

(*) Si invitano i partecipanti a rispettare il distanziamento e indossare i DPI.

Chi è Gionata Gesi

Gionata Gesi in arte OZMO, nato a Pontedera (PI) nel 1975, si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve parentesi nel mondo del fumetto si dedica principalmente alla pittura e al writing. Attivo sulla scena dei graffiti italiana dai primi anni 90, è senza dubbio tra i pionieri della Street Art italiana e tra i primi a fare il suo ingresso nei contesti dell’arte istituzionalizzata. Dal 2003 le opere di Ozmo sono una presenza costante nel circuito dell’arte e in alcune importanti collezioni pubbliche museali. Tra le mostre italiane ricordiamo: Palazzo della Ragione (2005), Pac (2007), Palazzo Reale (2007), fino alla sua personale “Il preGiudizio Universale”, al Museo del 900 di Milano e alla realizzazione di un’opera muraria permanente di 14 m di altezza sulla terrazza del museo MACRO a Roma, nel 2012. Parallelamente all’attività artistica istituzionale, negli anni Ozmo ha realizzato interventi artistici a Shanghai, San Francisco, New York, Miami, Chicago, Baltimora, Londra, Berlino, Parigi, Mosca, San Paolo, La Habana, Beirut oltre che nelle principali città italiane. Nel 2013 l’istituto enciclopedico italiano gli dedica una voce nella prestigiosa Treccani. Dal 2015 è direttore artistico del Festival internazionale di muralismo “Wall in Art| Muri d’arte nella Valle dei Segni’, il progetto che porta l’urban art a confrontarsi e dialogare con un con un territorio che, in Europa, conserva alcune delle più antiche tracce di comunicazione visuale da parte dell’uomo. Nel 2019 è il primo artista urbano ad essere incaricato istituzionalmente di realizzare un intervento di arte urbana sulla parete esterna di un tribunale a Rieti.

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