Alberto Biancheri: un’Accademia della Musica, coraggiosa soluzione per ripartire dopo Covid

Di Illy Masper


Il SANREMO. Il rilancio degli eventi estivi a Sanremo, causa Covid, stenta a riprendersi e il Comune e lo stesso Casinò temono che si debba puntare soltanto dal prossimo autunno, escludendo la Milano-Sanremo prevista ad agosto. Quindi si passarebbe a settembre con il Rally, il SanremoCantaNapoli (se Dio vorrà!) e Sanremo Junior.

Nulla si sa invece per il concorso Area Sanremo che, se dovesse ripartire, potrebbe essere sostituito con una inedita Accademia della Musica (della Canzone o qualcosa di simile)? Un progetto che è nella mente del Sindaco Alberto Biancheri da due anni. Per portarlo avanti, però, mancano volontà e coraggio. L’Accademia degli anni passati aveva dato eccellenti risultati turistici, ma anche artistici che hanno lasciato il segno nel mondo della canzone: un esempio è Tiziano Ferro. Le ultime edizioni del concorso e Tour Area Sanremo, invece, hanno deluso le aspettative organizzative, perché affidate in anni addietro a personaggi la cui ambizione era dettata solo dall’interesse personale. L’esperienza della prima Accademia è poi finita male, non perché fosse una cattiva idea, tutt’altro, ma per la spropositata ingordigia degli organizzatori, sui quali non esisteva nessun tipo di controllo. Fu comunque un periodo d’oro per Sanremo che non rivivrà, a meno che non vi sia coraggio nel prendere le giuste decisioni.

Questo periodo di coronavirus dovrebbe essere servito anche a questo, per programmare cioè il futuro e quando poter riprendere il discorso dei grandi eventi, Festival compreso; quindi anche quel concorso, magari sfruttando meglio le nuove tecnologie, puntando a credibili esperti di caratura internazionale, ripensare a come organizzare uno o più periodi da dedicare ai Giovani che possano ripartire da Sanremo, soddisfatti per aver partecipato ad una più seria iniziativa, che non li sfrutti e che sia soprattutto istruttiva per le loro ambizioni personali. Per ripartire, quindi, manca solo volontà e il coraggio della decisione. Biancheri è consapevole di tutto ciò, come di altre priorità cittadine; resta da capire quanto questa decisione (che può prendere solo lui) sia nel suo animo, quanto bene senta per la sua Sanremo e quanto tempo intende dedicare all’argomento musica nel suo ultimo mandato da Sindaco. Ma sa anche che la città vorrebbe che finisse questo compito di amministratore con un obbiettivo: essere ricordato non solo per aver dato impulso alle attività strutturali preferenziali, ma per aver rilanciato il ruolo “istituzionale” di quella che lui definisce Sanremo, Città della Musica. Adesso i tempi sono maturi per capire se Sanremo sia davvero degna di portare questo prestigioso nome: la città è con il Sindaco, quindi lui non può deluderla..

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