A luglio potrebbe ritornare davvero il Festival al Teatro Ariston? Amadeus ci crede e comunque si sta preparando

di Illy Masper


SANREMO. Con questa maledetta pandemia, probabilmente potremmo chiudere la partita a fine giugno. Tutto potrebbe tornare come prima, tranne che continuare ad indossare la mascherina e a mantenere il distanziamento? L´Italia se lo augura, l´economia turistica soprattutto. E cosí le buone intenzioni di riprendere con gli eventi e le piccole o grandi manifestazioni ci sono tutte; anche la Rai pensa seriamente di riprendere il discorso estivo e prepararsi per riportare almeno una parte del Festival della Canzone a Sanremo nel mese di luglio, ancora all’Ariston, ma con la presenza del pubblico, probabilmente distanziato. Molto dipenderá dal comportamento dei contagi a quel momento. Non é ancora una decisione definitiva, tuttavia da Roma le indiscrezioni su questa possibilitá ci sono tutte e sembrano anche molto credibili. Non abbiamo dubbi sulla buona fede della tivvú di Stato che, nonostante il momento burrascoso nel quale sta vivendo il CDA Rai di Viale Mazzini, cerca comunque di mantenere la promessa fatta nel marzo scorso al Sindaco della cittá dei fiori e della musica, Alberto Biancheri, chiedendo all´eccellente Amadeus di prepararsi, magari anche senza Fiorello. Inizialmente l’idea era di realizzare un secondo Festival all’aperto, poi rientrata perché, tutto sommato, il Festival vuol dire Ariston e non la piazza: oltretutto il mese di luglio, con gli sbalzi atmosferici di questi ultimi tempi, non farebbe ben sperare. Su come sará impostato questo eventuale Festival dell’Estate nessuno si sbottona. Tanto meno Lucio Presta, il manager dei manager, che si limita a sorridere, ma nella sua testa ha giá ben chiara la situazione di quello che potrebbe fare per Sanremo nel mese prescelto. Una cosa peró é certa, il Festival dell’Estate dovrebbe favorire quei Giovani e alcuni artisti Big che, per vari motivi contingenti, non hanno avuto la possibilitá di salire su quel Palcoscenico a marzo: soprattutto buona parte dei Giovani promossi e poi bocciati. Quindi una sorta di passaporto sanremese sicuro, a fronte di un risarcimento piú che altro morale, oltre che economico? Staremo a vedere. Chi scrive sará a Roma (in zona Rai) la prossima settimana e cercherá di carpire da qualche addetto altre notizie, speriamo, confortanti.

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