Escursione di due giorni tra i borghi più belli nel Ponente Ligure di confine

Le strade più belle del mondo per camminare o andare in moto

di Tiziana Pavone

In Liguria non c’è pianura. Tra mare e monti, si possono scegliere tante mete senza mai annoiarsi. Quelle panoramiche hanno un fascino particolare, perché permettono di vivere in altezza e distanza ogni cosa. Tra i monti non ci sono solo paesi. Ci sono persone mistiche, amanti dei ritiri di silenzio. Ci sono improvvisi spettacoli colti, come quello del Teatro della Tosse ad Apricale. C’è tradizione e antico. Ci sono pietre e case di ardesia. Ci sono panorami paradisiaci che permettono di guardare fin dove l’occhio arriva, da nord a sud, da est a ovest. Come nel caso di Monte Ceppo, sopra Sanremo, che permette di vedere dalla Valle delle Meraviglie, fino alle prime case della Toscana, attraversando la Corsica. Solo questa escursione merita un giorno: non tanto per la distanza dal mare, quanto per la voglia di permanenza sulla punta del monte, che invita alla meditazione, alla pratica dello yoga e a godere del silenzio. Lasciando i dintorni di Sanremo,  si possono passare due giorni in cammino, lungo un’altra rete escursionistica dei sentieri dell’entroterra, alla scoperta della natura mediterranea e di alcuni dei borghi più belli d’Italia. L’itinerario è anche una delle strade più belle del mondo da percorrere in moto.

Prima di arrivare al confine con la Francia e prima di attraversare Ventimiglia, provenendo da Sanremo, si sale verso le montagne per arrivare a Dolceacqua. Attraversando il ponte medievale a “schiena d’asino” sul Torrente Nervia, si è subito immersi nel fitto reticolo di carrugi del borgo antico e si viene catapultati in un’altra epoca. Gli scorci sono davvero suggestivi e pittoreschi. Il pittore Monet raffigurò Dolceacqua in ben 4 dipinti e parlò di questo borgo descrivendolo così: “Un luogo stupendo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza“. Qui, la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano sottolinea l’eccellenza nell’accoglienza di qualità. Numerose sono le cantine che propongono il calice di vino Rossese, di alta qualità.

Ad appena 6 km, salendo ancora, sorge un altro borgo da sogno. Apricale, paese di artisti e splendido borgo dalle case arroccate, dominato dal Castello della Lucertola. Fitto intreccio di vicoli e case in pietra sulla rocca, ha un albergo diffuso e parecchi ristoranti B&B, che propongono ghiotto zabaglione caldo dopo la cena. Questo dolce è così radicato sul territorio, che è stata istituita anche una gara. Arroccato su una collina sempre esposta al sole, il centro di Apricale ospita una delle piazze più affascinanti d’Italia, con la chiesa parrocchiale, l’oratorio e una serie di palazzi arricchiti da murales, sculture e dipinti di numerosi artisti che hanno lasciato le loro opere in questo luogo. Fra queste la bicicletta sul tetto del campanile, ben visibile anche da lontano, è quella che colpisce maggiormente chi visita il borgo. Vale la pena passare la notte ad Apricale e affacciarsi dalla finestra all’alba, per rendersi conto dell’altezza mozzafiato della rocca sulla quale si erge il paese circondato da fitti alberi di montagna. In agosto si gode del teatro itinerante, che vede protagonista il pubblico, impegnato a entrare e uscire dalle tante scenografie allestite nelle case che ospitano gli attori, per attraversare il paese con l’occhio di chi ci abita.

Il secondo giorno si può percorrere l’antica via dei Frantoi per raggiungere Bajardo, dopo il piccolo centro di Isolabona. Il borgo è già ad alta quota e ci si gode l’aria dei 900 metri, respiro profondo di beatitudine, proprio dove la collina diventa montagna e gli ulivi del fondovalle lasciano il posto ai castagni. Meno turistico e sofisticato degli altri centri del fondovalle, Bajardo ha il suo simbolo nei ruderi della chiesa di San Nicolò che, danneggiata da un terremoto alla fine dell’ottocento, è in gran parte ancora in piedi e contribuisce al fascino un po’ decadente del paese. Tra i festeggiamenti, ci sono quelli pagani, legati a un sito archeologico riemerso dall’antichità. Non è raro imbattersi in tedeschi e popolazioni del nord Europa, che non solo vengono a svernare, ma, amando questi posti di montagna, comprano anche abitazioni un pò in tutto l’entroterra.

DOLCEACQUA
APRICALE
BAJARDO

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