Il concorso Area Sanremo cambia pelle, titolo, commissione e… arriva Amadeus?

Di Illy Masper


SANREMO. È da tempo che andiamo dicendo che il concorso Area Sanremo dev’essere rivisto, deve cambiare pelle, titolo e la commissione, auspicando che lo possano gestire soggetti più credibili. Questo per il bene di una città musicale, che si dice tale. Oggi le cose pare si stiano muovendo in questa direzione e alcune frasi romane sentite al telefono sembrano molto incoraggianti. Che ci sia davvero un nuovo interesse della Rai, o di chi guida il Festival, in questo momento? Può darsi. La tivvù di Stato da un po’ ha rafforzato il suo legame con la città dei fiori e – bisogna ammetterlo – il bravo Amadeus ci ha messo del suo, rispetto ad altri che in passato hanno solo fatto parole e promesse, mai mantenute.


Quindi sarebbe anche corretto che la Rai prendesse a cuore la questione Sanremo Giovani (?), per affidarlo a uomini propri e fidati: si chiamano Amadeus, Lucio Presta, Gian Marco Mazzi, Michele Torpedine o Ferdinando Salzano, con qualche major discografica alle spalle, sono persone che possono dare un valore aggiunto alla città e che toglierebbero al Comune l’imbarazzo di una gestione che in passato ha avuto difficoltà. Si spera, però, che in questi auspicabili cambiamenti non ci siano strane forme di “scambio” che costringano a cedere quanto è stato realizzato durante lo scorso Festival, e cioè: il Palco in Piazza Colombo, le location al Casinò, Casa Sanremo, il Red Carpet che attraversava la piazza, il Format tra Palco e città che aveva messo d’accordo tutti; queste apprezzate novità potrebbero essere in pericolo, al solo scopo di risollevare il concorso. Sarebbe assurdo e farebbe anche emergere altri dubbi, in primis, sui Giovani sui quali la Rai adesso punterebbe molto.


Tutto questo potrà sembrare solo fantasia, ma potrebbe invece rivelarsi in un piccolo miracolo romano-sanremese. E chi vuole bene alla città non può pensarla diversamente, altrimenti abbia il coraggio di farsi da parte. Unico rammarico che, ancora una volta, il Comune non tenga conto e non dia fiducia alle forze locali che vengono puntualmente ignorate (nella foto Amadeus e Lucio Presta).


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