“Quattro amici al Bar” seduti molto distanti e con tanto di mascherina e guanti di lattice…

Di Susanna Giusto


RIVIERA DI PONENTE. La Liguria si prepara all’estate, pur consapevole che non sarà una passeggiata organizzarsi in maniera da tutelare il turista da un eventuale nuovo contagio, ma vale anche per il pubblico locale, che arriverà — se arriverà — a raggiungere le spiagge. Le ultime indicazioni date dal governo di Giuseppe Conte continuano a non essere molto chiare in proposito e oltretutto contrastano anche con quelle che vorrebbero prendere alcune regioni, in particolare la Liguria che intende ripartire al più presto.

Spiagge, bar, ristoranti e gli alberghi stessi fanno fatica a capire come potranno organizzarsi: le camere dovranno essere tutte singole? niente doppie, tanto meno triple? Una famiglia di turisti potrebbe essere costretta a prenotare più camere, con relativo aumento dei costi? Li vediamo due sposini freschi freschi, oppure due fidanzatini dormire in camere separate. Quattro amici al bar (per dirla alla Gino Paoli) che si bevono un aperitivo o partecipano ad una cena dovranno stare distanti due metri uno dall’altro? E cosa faranno i piccoli ristorantini con pochi coperti che saranno ovviamente costretti ad eliminare altri tavoli? Chiuderanno, perché non potranno pagarsi nemmeno il personale.

Una brutta situazione che vivremo certamente male, ma nutriamo ancora la speranza che tutto questo non sia nient’altro che un brutto sogno che finirà presto, o quanto meno a fine giugno: sarebbe un grande miracolo per la nostra già povera economia. Alternative a tutto questo? Guardare cosa succede in Europa.

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