Una Sinfonia Italiana segnerà la sconfitta del coronavirus?

La realizzazione di un evento globale, omaggio alla vita ritornata

di Giulia Chiuso

ROMA. Appartenendo a una fascia d’età ritenuta molto a rischio, probabilmente il nostro direttore non sarà tra i primi ad uscire dal lockdown. Nel frattempo, non smette di interrogarsi, pensare, proporre. Ed è così che, dati i tanti anni di lavoro alle sue spalle nei panni di Direttore Artistico, gli è passato per la testa l’idea di realizzare un concerto per la Vita, un evento benefico dall’espressivo titolo “Overtaking the Covid-19“. Ad un anno di distanza dal giorno in cui il mondo potrà finalmente annunciare la fine dell’emergenza coronavirus, vorrebbe che fosse proprio l’Italia, prima nazione occidentale ad essere stata messa in ginocchio dal morbo, a realizzare questo evento globale in omaggio alla vita ripresa.

Usciti al 99% dalla crisi, qualche giorno fa 20.000 cinesi, con tanto di App e QRcode a segnalare il loro stato di salute, si sono gioiosamente accalcati ai cancelli d’ingresso delle loro famose Montagne Gialle, sito dell’Unesco. Ebbene, oggi il sogno sarebbe di ottenere un identico assembramento in uno dei luoghi simbolo della Cultura Italiana, quando il Covid-19 sarà debellato. La scelta della location potrebbe avvenire attraverso una sorta di referendum in rete, da Nord a Sud dello stivale. Potrebbe essere il Duomo di Milano, la città italiana più duramente colpita dal coronavirus, ma anche il Teatro greco di Taormina, crogiolo di Magna Grecia, o la nostra Capitale, Roma, in uno dei suoi tanti siti più storici, in primis il Colosseo. Ma anche Pompei è un’altra prestigiosa candidata.

Quindi sognare un evento in diretta, capace di coinvolgere un network televisivo e streaming il più possibile esteso, ma sognare anche la partecipazione attiva di molti Ministeri della Cultura, di grandi sponsor internazionali, al fine di ottenere un risultato concreto di raccolta fondi da destinare alla ricerca scientifica, come ad esempio avviene con Telethon. Lo show avrebbe anche lo scopo di ricordare quanto è avvenuto, ringraziare tutte le forze del settore sanitario, non dimenticare la sofferenza, coltivare la speranza, commemorare le vittime del contagio che non ha risparmiato nemmeno i grandi del mondo.

A dimostrazione di quanto sia stata democratica l’invasione del nemico invisibile, basti pensare che il primo Capo di Stato colpito dal virus e sottoposto a quarantena é stato il Principe Alberto di Monaco, poi seguito dall’erede al trono d’Inghilterra, il Principe Charles. Per non dimenticare il primo ministro inglese Boris Jhonson, guarito grazie ad un team eccellente e con il contributo del medico calabrese Luigi Camporota, luminare a proposito di problemi polmoni e ventilazione polmonare.

E come non pensare al Presidente cinese Xi Jinping, che da solo per primo si é trovato a dover affrontare un’epidemia colossale, all’albanese Edi Rama e al russo Vladimir Putin: dai loro Paesi, Cina, Albania e Russia, sono arrivati da noi i primi aiuti concreti e tempestivi e ci piace pensare che non faranno mancare il loro appoggio e la loro presenza a questo mega show della vita. Ma non mancheranno all’appuntamento anche personaggi dello show business come Bono degli ex U2, che all’Italia ha dedicato un grande messaggio, o Leonardo Di Caprio, grande attivista in campo ecologico e filantropo dell’OMS, il multimillionario fondatore di Microsoft Bill Gates, e altri, tra i quali molti guariti dal virus, come l’attore Tom Hanks.

Il Ministro del Turismo e dei Beni Culturali, l’On. Dario Franceschini è già informato di quest’iniziativa, coperta da copyright. Il
direttore è orgoglioso di ricordare l’apprezzamento che lo stesso Ministro riservò alla realizzazione masproniana delle Notti Magiche, avvenuta nei Giardini della Reggia di Caserta nel 2016. Un doppio evento che illuminò serate indimenticabili, quando la prima Sinfonia Italiana, composta da un’Orchestra Sinfonica di 70 professori, un coro di 40 maestri e 12 prestigiosi solisti, seguì allo straordinario concerto di Andrea Bocelli, caro amico di Ilio Masprone e artista di fama mondiale, promotore della ABF-Andrea Bocelli Foundation il cui motto Empowering people and communities, tesa alla ricerca medica e alla lotta contro la povertà. Evento che la sera di Pasqua ha commosso il mondo intero cantando sul sagrato del Duomo di Milano, con un’audience record di 30 milioni di ascolti.

Il primo passo verso la realizzazione dell’ambizioso progetto è questa comunicazione, che raggiunge oltre 400 illustri nominativi italiani e stranieri e tra questi, ovviamente, la Cina (informata attraverso i canali diplomatici) che saremmo felici di poter coinvolgere, magari in una co-produzione televisiva con la Rai da lanciare nel resto del mondo. (Nelle foto Andrea Bocelli, con il maestro Carlo Bernini alla Reggia di Caserta nel 2005, di fronte a 5400 persone).

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