L’Appello di Toti, votiamo a luglio?

Di Ilio Masprone


PONENTE-LIGURE. L’appello lanciato l’altro ieri dal Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, di andare a votare i primi di luglio, ci sembra quanto meno azzardata oltre che frettolosa. Se si sente confortato dalle altre due Regioni, Veneto e Campania, che la pensano allo stesso modo, non crediamo che il pensiero di tre governatori siano sufficienti a dare il via ad un periodo di Campagna Elettorale, mentre siamo ancora in piena emergenza coronavirus.

Oggi la gente ha ben altro in testa che non pensare di andare a votare. Votare è un diritto inalienabile, ovvio, ma stiamo vivendo una tragedia sanitaria senza precedenti, e senza sbocchi, per ora, che non lascia spazio ad altri pensieri nella testa di tutti noi. Inoltre, dovrebbe essere il Governo a deciderlo e non soltanto due o tre regioni coalizzate tra loro. Tra l’altro, che fretta ci sarebbe? Si potrebbe correre il rischio di perdere le elezioni regionali o di vedere riconfermate le stesse squadre locali di oggi. E ció non sarebbe nemmeno conveniente proprio per Giovanni Toti e compagni, ovvero pensare di andare alle urne in questo luglio; stanno lavorando bene, tutte e tre le regioni che vorrebbero votare presto, in merito a questo maledetto virus; e al di lá del virus, a Genova il Ponte Morandi è quasi pronto, ed é proprio a Giovanni Toti e alla sua équipe che dobbiamo dire grazie.

Per concludere, che differenza farebbe votare a luglio, ottobre o al massimo a novembre prossimo? A seconda poi di come andrà la questione sanitaria, non è improbabile che questo Governo Conte possa subire delle importanti variazioni, proprio nel primissimo e prossimo autunno. Quindi, state calmi e siate sereni che tutto sembra stia andando nella direzione giusta, la vostra (la foto in copertina sta girando da ieri in rete e rappresenta il clima politico del momento, che non è certo confortante).

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