Il Festival di Sanremo n°70 dà l’addio al Casinó Municipale e si sposta a Casa Sanremo: una rivincita per Vincenzo Russolillo?

Di Illy Masper

SANREMO. Dunque Casa Sanremo si guadagna la fiducia della Rai che sposterebbe al Palafiori alcune trasmissioni relative al Festival 70, per lasciare la casa da gioco ai suoi impegni già programmati?

Un duro colpo per il nuovo CDA del Casinò che non ha preso molto bene la decisione e farà il possibile per recuperare le posizioni perdute. Dall’altra parte il manager Vincenzo Russolillo, al quale scade il contratto triennale per il Palafiori nel febbraio 2020, ha tutto l’interesse a rinvigorire questa struttura al fine di potersene riappropriare, magari per tutto l’anno. In questo modo dimostrerebbe che quel palazzo puó avere un senso compiuto e metterebbe in luce il grosso errore compiuto dal Comune, quello di aver posizionato al suo interno alcuni uffici pubblici come l’Asl.

Sanremo possiede, con il Palafiori, un’unica struttura adatta (più o meno) ad accogliere grandi eventi e se la lascia scappare per ospitare servizi pubblici che non rendono nulla, sapendo bene, oltretutto, di avere altre location molto più adatte e pronte. Se poi è anche vero che é prossimo a partire un bando annuale per “liberarsi” del Palafiori stesso, escludendo però il periodo del Festival della Canzone, saremmo davvero arrivati all’assurdo: infatti mai nessuno se lo prenderebbe, tanto meno Russolillo che ha fatto sapere, comunque, che è anche disposto a mettere le mani sulla struttura per renderla più efficiente e funzionale (e non sarebbe un investimento da poco).

D’altro canto la Rai ha interesse a occupare quegli spazi, perché ha finalmente capito che il Festival non può essere solo l’Ariston e che altre strutture, o piazze, meritano di essere valorizzate, essedo tra l’altro molto vicine al teatro. Quanto poi alle iniziative collaterali al Festival (che non dimentichiamo sono state inventate dal nostro Direttore Ilio Masprone) pare che Rai Pubblicità stia mettendo a punto un programma allettante, ma non deve dimenticare che a Sanremo ci sono forze locali che non vanno prese in giro con sole promesse.

Detto ciò è il momento delle idee, delle valutazioni e delle ipotesi per il Festival. Per questa settantesimo edizione si sta lavorando da qualche settimana, ed anche sul Dopo Festival. Il settimanale Chi scrive che sarebbe al vaglio, invece, la sua cancellazione, mentre il quotidiano Il Secolo XIX aggiunge che potrebbe trovare spazio su Rai Play con alla conduzione (forse) Alessandro Cattelan. In effetti si starebbe pensando di spostare il Dopo Festival sul portale Rai, sul qualequale l’Ad. Fabrizio Salini punta fortemente, e che troverebbe in Fiorello il testimonial più accreditato. Inoltre, si sta valutando l’ipotesi di cambiarne il titolo in L’Altro Festival.

A Viale Mazzini intanto hanno deciso di spostare quasi tutti i programmi del daytime di Rai 1 nella cittadina ligure, a Casa Sanremo, appunto. Per la settimana del Festival arriverebbero in città Uno MattinaStorie italianeLa vita in Diretta e, per il weekend, Uno Mattina in FamigliaItalia sì Domenica In. Nel frattempo si leggono i primi nomi di possibili cantanti Big in gara: si tratterebbe di AnnalisaBianca AtzeiSilvia Mezzanotte in duetto con Dionne WarwickChiara GaliazzoElodie. E non finisce qui (nella foto Russolillo con il regista Giuseppe Tornatore).

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