A che punto è la Rai sul Festival? Le notizie con tante parole al vento da Roma, Milano e Sanremo, un’unica certezza: le date. Dal 4 al 9 febbraio

SANREMO. A che punto sono i lavori per Sanremo 2020? La prossima dovrà essere un’edizione importante che si appresti a festeggiare i suoi primi 70 anni (tanti ne sono passati dalla prima, che si tenne a Sanremo nel gennaio del 1951 e che fu trasmessa, come le tre successive, solamente in radio) e inevitabilmente c’è curiosità intorno ai progetti della Rai, legati all’anniversario, a partire dai nomi del conduttore (o dei conduttori) e del direttore artistico.
Lo scorso anno, a quest’ora, Claudio Baglioni aveva già svelato le carte e raccontato le novità del suo 2° Festival, a partire dalla scelta di abolire la categoria delle “Nuove Proposte” e dedicare agli emergenti un Festival a parte, Sanremo Giovani (ma di chi è questo Marchio?), consentendo ai vincitori di competere poi con i “big” nella categoria unica sul palco dell’Ariston.
Rispetto allo scorso anno, per l’edizione 2020 la Rai è molto indietro con i lavori, come conferma ciò che è emerso dal tavolo tecnico convocato a Roma e Milano (in contemporanea) dall’AD della tv di Stato Fabrizio Salini che aveva riunito nelle sedi Rai a Roma e Milano i rappresentanti dell’industria e della filiera musicale coinvolta nel Festival, collegati tra loro in videoconferenza.
Tra i tanti addetti ai lavori che hanno partecipato all’incontro c’erano anche il Ceo di FIMI Enzo Mazza, Filippo Sugar (Sugar) e Dario Giovannini (Carosello) per rappresentare le etichette discografiche indipendenti, il distributore Claudio Ferrante (Artist First), i promoter Francesco Barbaro (OTR) e Massimo Bonelli (iCompany, la società che organizza il Concerto del 1°Maggio a Roma): tutti nomi inutili? E il giornalista musicale Andrea Spinelli (Presidente sala stampa a Sanremo).
Con loro, Salini ha discusso varie tematiche, come la selezione dei cantanti, il meccanismo di gara, le giurie, le votazioni, il potenziale conflitto di interessi del direttore artistico e la lunghezza delle canzoni. Non si sarebbe però affrontato il tema della scelta del conduttore e del direttore artistico (i discografici hanno chiesto che la direzione artistica per l’edizione 2020 non sia affidata al conduttore, come nei festival di Conti e Baglioni). In pole position c’è sempre Amadeus, ma da parte della Rai ancora nessuna conferma: “Prima il metodo, poi il concept, la direzione artistica e infine i nomi. Vogliamo mettere al centro il progetto, il racconto di Sanremo, poi verranno i nomi”, ha fatto sapere Salini a Rainews24. Durante l’incontro, gli addetti ai lavori avrebbero chiesto alla Rai di dedicare un maggiore spazio ai giovani e alle nuove tendenze musicali e di rivedere il bilanciamento tra le diverse giurie coinvolte nelle votazioni, dopo la vittoria a sorpresa di Mahmood (nella finalissima dello scorso anno Ultimo fu primo al televoto con più di 30 punti percentuali rispetto a Mahmood, ma il risultato fu poi ribaltato dalle votazioni della giuria della sala stampa e della giuria d’onore, che assegnarono invece la vittoria al cantante di “Soldi”): “I suggerimenti emersi sono tantissimi: ci saranno altri incontri che si susseguiranno da qui a febbraio”, il commento di Salini.
E sempre a Sanremo, in Comune si è svolto un altro incontro presieduto dal sindaco Alberto Bianchieri, che si è confrontato con gli esponenti di Rai Pubblicità sui programmi del prossimo anno: “Ci è stata espressa la volontà di fare qualcosa di grande e l’impressione è sicuramente molto buona”, ha raccontato il primo cittadino (altre parole al vento che si ripetono negli anni). La Rai starebbe pensando a qualcosa di importante con l’intenzione di portare il Festival fuori dall’Ariston, attraverso alcuni appuntamenti in altri luoghi della cittadina ligure.
Tuttavia, i ritardi starebbero creando problemi anche ad Area Sanremo (che sarebbe più opportuno eliminare e ragionare su un’altra formula), ovvero il concorso “alternativo” rispetto alle selezioni Rai che permette ai suoi vincitori di accedere a Sanremo Giovani: “Al momento non possiamo andare avanti con il regolamento, perché non sapendo la formula del Festival non sappiamo se i ragazzi di Area Sanremo andranno direttamente all’Ariston tra le Nuove Proposte o se invece otterranno una maggiore visibilità televisiva nell’ambito di Sanremo Giovani”, ha spiegato Biancheri, nemmeno troppo convinto. Presentatori: Amadeus sempre più in corsa, mentre è tramontata la candidatura di Alessandro Cattelan (saggia decisione) al ruolo di padrone di casa al Festival. Il conduttore di Tortona è legato a Sky da un contratto che scadrà a dicembre, termine troppo vicino al Festival per mettere a punto un eventuale accordo. Tuttavia, pare che i dirigenti di viale Mazzini siano comunque determinati a portare in RAI Cattelan.

Ilio Masprone

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